mercoledì 14 febbraio 2018

“Right Away” 

  .... è il nuovo album del pianista calabrese Giampiero Locatelli. Il disco, in uscita il 23 febbraio per Auand (distribuzione Goodfellas) è stato registrato in trio con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Enrico Morello alla batteria.








  "il trio viene concepito come nucleo operativo rispetto ad una visione musicale in cui il materiale oscilla tra improvvisazione e parti scritte.


"Devo ammettere che non trovo stimolante l'idea di ascoltare un piano trio. Per due motivi!"

Il primo è che ce ne sono e ce ne sono stati molti, ed alcuni hanno influenzato in maniera sostanziale tutti gli altri, imponendo una cifra  stilistica che si è appiattita nel corso dei decenni.

Il secondo è legato alla proposta. In questo disco non vengono utilizzati effetti elettronici, che "personalmente apprezzo molto!", se non il solo uso dell'amplificazione.


"MA!"

Nell'ascoltare i disco, già  dai primissimi secondi, vengo  rapito dalla qualità del suono. Il lavoro di editing audio è eccezionale. Se si aggiungessero bisbiglii, colpi di tosse ed lievi applausi, potremmo benissimo pensare di trovarci in uno dei più suggestivi locali Jazz di New York. 

"Ogni brano viene vestito di colori diversi. Si percepisce il calore della complicità."





"Sicuramente una foto è bella e suggestiva quanto bello e suggestivo è il soggetto che ritrae"

"Automaticamente un buon suono è incentivato dall'interpretazione e dall'emotività dell'interprete."

Ascoltando gli otto brani che compongono l'album si ha l'impressione di ripercorre questi ultimi decenni dedicati a questo tipo di formazione. C'è  lo stile di Evans, Jarrett, Peterson e Bley.  Ma soprattutto c'è la musica. Si passa delle parti seriali al cool, dall' improvvisazione ritmica alle melodie più suadenti.

Tutto si anima di luce ed ombre, grazie alla capacità di prospettiva dei singoli protagonisti.
 Non un semplice interpretare ma un vivere intenso.


 "From Afar" è il brano che ho apprezzato di più per la sua intensità emotiva. L'andamento altalenante tra lo  staccato e il legato del piano suscitano la dolce attese dell'innamorato. Il contrabbasso toglie il fiato e sembra cantare dalla pancia. La batteria con la sua minimale poliritmia crea un tessuto urbano ricco di riflessi, tra fine pioggia e piccoli raggi di luce che si fanno spazio tra le nuvole.





"Per fortuna ogni tanto sbagliamo e possiamo correggere le nostre opinioni!"



L’album verrà presentato dal vivo il 16 aprile al Jazz Club La Sosta di Villa San Giovanni (RC)

Nessun commento:

Posta un commento