تنفُّس Breathing
Amal Murkus & Alessandro Sgobbio
Album Cover (Photo © DeekSleem)
Durante il primo ascolto la cosa più apprezzabile di ogni brano è che entrambi hanno mantenuto il proprio stile creando un ambiente contrastante ma allo stesso tempo integrandosi l'un l'altro in una sola voce.
Questo progetto affronta il tema dell'amore in ogni suo "respiro", l'abbandono dell'amato o della propria terra, l'amore verso il prossimo e per l'umanità, esasperata da secoli di odio, dove la globalizzazione cerca di cancellare non solo le emozioni ma soprattutto le tradizioni, le radici di ogni popolo e con quelle più ostinate cerca in ogni modo di isolarle, reprimerle o annientarle.
Ma le tradizioni sono indispensabili per il futuro, sono come i fiumi che alimentano un lago, il lago è l'abbracci che accoglie le diverse culture che si intrecciano e si evolvono, si rafforzano e restituiscono l'energia necessaria e vitale per i loro popoli.
Oggi essere un artista palestinese è pericoloso ed è pericoloso anche per chi collabora con loro, ma l'amore per l'arte e la creatività vanno oltre la paura e la repressione. Diventano un simbolo di resistenza e integrità, responsabilità per se stessi e la propria gente. Non serve la violenza, come ci insegnano Amal e Alessandro, lo si può fare con determinata dolcezza.
I brani sono delle brevi poesie cristalline e ricche di luce, Risalatohu e La Ahada, i due brani scritti da Amal e Bah'ri l'omaggio alla città di Bari di Alessandro si amalgamano in maniera perfetta con le suggestive interpretazioni dei brani non originali, come nell'accorato Khodoniun, antico brano tradizionale delle donne palestinesi, dell'intenso brano Canta di Enzo Avitabile e nei due classici della musica araba Ahwak, di Abdel Halim Hafez con la partecipazione del musicista e compositore palestinese Firas Zreik al kanun e il canto popolare siriano Ya Mayla.
Alessandro col suo stile inconfondibile, ricco di armonie dilatate, dipinge eterei paesaggi sonori rigogliosi di luce e riverberi cangianti, ottimo per la voce libera e fluttuante di Amal.
... in conclusione, per descrivere questo progetto, trovo molto appropriate le parole del Maestro Sufi Hazrat Inayat Khan:
"La musica, la parola che usiamo normalmente nel nostro linguaggio, non è altro che l'immagine del nostro Amato, ed è perché la musica è l'immagine del nostro Amato che noi la amiamo tanto"
https://www.levantinemusic.com/
AMAL MURKUS
Voce
ALESSANDRO SGOBBIO
Pianoforte, Elettronica
Special Guest on Track #4
FIRAS ZREIK
Kanun
Prodotto da Amal Murkus &
Alessandro Sgobbio
Registrato da Stefano Amerio
Studio Artesuono, Aprile 2025
Accordatore: Claudio Soligon
Cover: DeekSleem
Cover Singolo: Tuqa Al-Sarraj
Videoclip: Firas Roby


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